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21 aprile 2012 6 21 /04 /aprile /2012 18:12

Il capo dello Stato del Vaticano non è il capo visibile della Chiesa di Cristo sulla terra perché Cristo non ha costituito sulla sua Chiesa nessun capo prima di essere assunto in cielo. Egli, che è il Capo, ha detto: “Dovunque due o tre son raunati nel nome mio, quivi son io in mezzo a loro” (Matt. 18:20), perciò il capo della Chiesa è sempre e dovunque presente fra i suoi discepoli, senza il bisogno di essere rappresentato visibilmente da nessuno. L’apostolo Paolo spiega chiaramente ed in svariate maniere che il capo della Chiesa, sia in cielo che sulla terra, é Cristo Gesù:

Egli dice agli Efesini che Dio ha risuscitato il suo Figliuolo e lo ha fatto sedere alla sua destra al di sopra di ogni principato e autorità e potestà e signoria, e d’ogni altro nome che si nomina non solo in questo mondo, ma anche in quello a venire e che Egli “gli ha posta ogni cosa sotto ai piedi, e l’ha dato per capo supremo alla Chiesa, che é il corpo di lui, il compimento di colui che porta a compimento ogni cosa in tutti” (Ef. 1:22,23); ed anche: “Seguitando verità in carità, noi cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo” (Ef. 4:15), e: “Cristo è capo della Chiesa, egli, che è il Salvatore del corpo” (Ef. 5:23). Quindi, come il capo della moglie è uno solo e cioè suo marito, così il capo della Chiesa (che è la moglie dell’Agnello) è uno solo e cioè Cristo, il suo sposo, e nessun altro. Ora, uno dei nomi che porta il capo dello Stato del Vaticano è ‘sposo della chiesa’, il che equivale a dire che la moglie dell’Agnello ha due mariti (uno in cielo e l’altro in terra) il che non é vero perché Paolo dice alla Chiesa di Corinto: “Io son geloso di voi d’una gelosia di Dio, perché v’ho fidanzati ad un unico sposo, per presentarvi come una casta vergine a Cristo” (2 Cor. 11:2). Quindi colui che in terra è chiamato sposo della Chiesa è un impostore che cerca con le sue lusinghe di diventare lo sposo della Chiesa di Dio (mediante l’ecumenismo) per condurre la sposa di Cristo lungi dal suo sposo, in perdizione. Detto in altre parole, il cosiddetto papa cerca di indurre la Chiesa di Dio a tradire il suo sposo, cioè Cristo Gesù, perché vuole che essa si vada a rifugiare sotto le sue ali.

Ai Colossesi Paolo dice: “Ed egli é avanti ogni cosa, e tutte le cose sussistono in lui. Ed egli è il capo del corpo, cioè della Chiesa; egli che é il principio, il primogenito dai morti, onde in ogni cosa abbia il primato” (Col. 1:17,18). Perciò la Chiesa di Dio non ha due capi, di cui uno é in cielo e l’altro é sulla terra; o uno invisibile e l’altro visibile, ma uno solo ed Egli è in cielo alla destra di Dio e mediante la fede nel cuore di tutti coloro che lo hanno ricevuto come loro personale Signore e Salvatore.

Per quanto riguarda poi i vescovi della chiesa papista bisogna dire che essi non sono dei vescovi costituiti dallo Spirito Santo per pascere la Chiesa di Dio perché non hanno per nulla i requisiti necessari che deve avere il vescovo secondo le parole di Paolo a Timoteo, e non possono essere definiti i successori degli apostoli perché gli apostoli non lasciarono successori. Il ministerio che gli apostoli avevano ricevuto da Cristo non era trasmissibile.

Quindi in conclusione noi figliuoli di Dio disconoscendo l’ufficio del papa e quello dei suoi vescovi non dimostriamo nessuna disubbidienza in verso il Signore, anzi riteniamo fermamente che rigettandoli ci mostriamo ubbidienti al Vangelo. E non solo questo, riteniamo pure che tutti coloro che vogliono piacere al Signore e ubbidirgli devono prima o poi rigettare il papa e i suoi vescovi.

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  • : Nel corso dei secoli la chiesa cattolica romana si è resa colpe­vole di tante imposture e falsificazioni. Essa, oltre ad avere introdotte dottrine perverse di ogni genere (il primato del vescovo di Roma, la sua infallibilità, l’immacolata concezione di Maria, il purgatorio, per citare solo alcune delle tante), ha fabbricato documenti di vario genere, ha introdotto dei libri non ispirati nel canone della Scrittura, ha falsificato passi della Scrittura, ha falsificato i dieci comandamenti.
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