Nel corso dei secoli la chiesa cattolica romana si è resa colpevole di tante imposture e falsificazioni. Essa, oltre ad avere introdotte dottrine perverse di ogni genere (il primato del vescovo di Roma, la sua infallibilità, l’immacolata concezione di Maria, il purgatorio, per citare solo alcune delle tante), ha fabbricato documenti di vario genere, ha introdotto dei libri non ispirati nel canone della Scrittura, ha falsificato passi della Scrittura, ha falsificato i dieci comandamenti.
“I Filistei, dunque, presero l’arca di Dio, e la trasportarono da Eben-Ezer a Asdod; presero l’arca di Dio, la portarono nella casa di Dagon, e la posarono allato a Dagon.
E il giorno dopo, gli Asdodei alzatisi di buon’ora trovarono Dagon caduto con la faccia a terra, davanti all’arca dell’Eterno. Presero Dagon e lo rimisero al suo posto.
Il giorno dopo, alzatisi di buon’ora, trovarono che Dagon era di nuovo caduto con la faccia a terra, davanti all’Arca dell’Eterno; la testa e ambedue le mani di Dagon giacevano mozzate sulla soglia, e non gli restava più che il tronco.” (1 Samuele 5:1-4)
Trai i dieci comandmenti, il secondo ordina appunto di non farsi idoli e di non servire loro.
“Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra.
Non ti prostrare davanti a quelle cose e non servir loro, perché io, l’Eterno, il tuo Dio, sono un Dio geloso…” (Deuteronomio 5:8,9)
Ecco cosa dice la Parola di Dio sugli idoli:
“I loro idoli sono argento ed oro, opera di mano d’uomo.
Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono,
hanno orecchi e non odono, hanno naso e non odorano,
hanno mani e non toccano, hanno piedi e non camminano, la loro gola non rende alcun suono.
Come loro sian quelli che li fanno, tutti quelli che in essi confidano.” (Salmo 115:4-8)
A voi, cattolici romani, vi esorto a convertirvi dagli idoli all’Iddio vivente e vero!
Ravvedetevi e credete nell’evangelo, abbandonate le vostre pratiche idolatriche, gridate a Dio che è il solo che può perdonare i vostri peccati; i preti non possono salvarvi, nè perdonarvi dai vostri peccati; neppure il papa può fare nulla per voi; neanche Maria può intervenire a vostro favore.
Se voi non vi convertite, sarete scaraventati all’inferno una volta che l’anima vostra lascerà il vostro corpo mortale. Abbandonate le vostre tradizioni demoniache, studiate le sacre Scritture e vedrete che le cose stanno come io vi ho accennato. Perché vi ostinate nel vostro peccato a danno dell’anima vostra?