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Nel corso dei secoli la chiesa cattolica romana si è resa colpe­vole di tante imposture e falsificazioni. Essa, oltre ad avere introdotte dottrine perverse di ogni genere (il primato del vescovo di Roma, la sua infallibilità, l’immacolata concezione di Maria, il purgatorio, per citare solo alcune delle tante), ha fabbricato documenti di vario genere, ha introdotto dei libri non ispirati nel canone della Scrittura, ha falsificato passi della Scrittura, ha falsificato i dieci comandamenti.

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Maria, la madre di Gesù, ha avuto altri figli oltre ad esso?

«E Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l’angelo del Signore gli avea comandato, e prese con sé sua moglie; e non la conobbe finch’ella non ebbe partorito un figlio; e gli pose nome Gesù.» (Matteo 1:24,25)

Nella versione dei vangeli “Edizioni Messaggero Padova” il passo è scritto in questa maniera:

«..e non la conobbe finché dette alla luce un figlio, a cui pose nome Gesù.»

Nella nota a margine, relativamente a questo passo di Matteo, vi è scritto questo commento:

«L’Evangelista qui si limita a sottolineare la verginità di Maria fino alla nascita di Gesù (1), senza prendere in considerazione il periodo posteriore. È tuttavia verità di fede la verginità perpetua di Maria, come risulta, almeno implicitamente (2), dal resto del vangelo, ed esplicitamente (3) dalla concorde tradizione orale della Chiesa.»

 (1) Dal commento si può notare che chi lo ha scritto ha dovuto riconoscere che Matteo nel suo passo ha fatto riferimento alla verginità di Maria limitatamente fino alla nascita di Gesù.

Da un punto di vista dell’anatomia umana, una donna che partorisce non può assolutamente rimanere vergine, perché vi è il passaggio di un bambino, e così è avvenuto a Maria, pertanto è impossibile dopo tale fatto continuare a dire che una donna, e quindi neppure Maria, sia rimasta vergine.

(2) Il commentatore poi continua e dice che la verginità di Maria è implicita nei vangeli. Implicito significa: “Compreso tacitamente nel discorso, sottinteso.” Infatti, egli dice questo perché nei Vangeli non è assolutamente asserito niente del genere, anzi, contrariamente alla verità di fede della Chiesa Cattolica sulla perpetua verginità di Maria, i Vangeli dicono questo:

«Non è costui il falegname, il figliuol di Maria, e il fratello di Giacomo e di Giosè, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi? E si scandalizzavano di lui.» (Marco 6:3)

Pertanto, avete visto da questo passo che si comprende che gli abitanti di Nazareth, dove Gesù era cresciuto, lo conoscevano come il figlio del falegname, e conoscevano anche i suoi fratelli e le sue sorelle. Da notare che dei fratelli di Gesù vengono fatti anche i nomi, che sono: Giacomo, Giosè, Giuda e Simone. Poi si parla di sorelle, quindi erano almeno due. In pratica, Maria ebbe non meno di 7 figli, di cui il primo è stato Gesù.

I vangeli non presentano nessuna presunta implicita verginità di Maria, ma dal passo letto nel vangelo di Marco, viene presentato il contrario di ciò che dicono i teologi cattolici e viene fatto in modo esplicito, infatti vengono anche fatti i nomi dei fratelli di Gesù.

Badate bene, fratelli, e anche voi cattolici romani, che dovete sapere che il Nuovo Testamento è stato scritto in greco, e in questa lingua le parole “parente”, “cugino” e “fratello” sono ben distinte l’una dall’altra, e sono state usate al loro posto secondo il loro significato preciso. Dico questo perché gli studiosi cattolici scrivono che siccome la lingua ebraica era povera di parole, con la parola fratelli si indicavano anche i cugini e i parenti in genere. Anche se la lingua ebraica ha tali lacune, rimane il fatto che tali lacune non riguardano il Nuovo Testamento, in quanto il Nuovo Testamento, tra cui ci sono i Vangeli, sono stati scritti per ispirazione dello Spirito santo nella lingua greca, e in essa erano ben presenti e ben distinte l’una dall’altra le parole: “cugino”, “parenti” e “fratelli”.

(3) Non essendo sufficienti le spiegazioni date da questi teologi cattolici, volendo per forza di cose creare un alone di perfezione e una perfetta santità non veritiera sulla persona di Maria, che ha fatto scaturire un vero e proprio culto e adorazione ad essa, ecco che fanno ricorso alla tradizione della Chiesa, ai padri della Chiesa Cattolica, che hanno scritto ciò che a loro fa piacere, errando grandemente.

Contrariamente a quanto ritengono i cattolici romani, tutti gli uomini NON sono chiamati a seguire e credere alle parole scritte dagli uomini, ma devono CREDERE SOLO a ciò che è scritto nella Parola di Dio, e in essa non è riportata nessuna verginità perpetua di Maria, ma, come esempio di qualsiasi moglie, ed essendo sposata con Giuseppe, Maria ha avuto rapporti carnali dopo aver partorito Gesù, ed ha partorito diversi altri figli. Ciò è naturale e pure confermato dalle Scritture sacre.

Quante invenzioni, quante falsità hanno partorito le menti carnali e deviate dei teologi cattolici, e questa è una soltanto di esse, ma ce ne sono molte altre ancora.

Dico a voi, cattolici romani, ravvedetevi e credete nell’evangelo di Cristo Gesù, sapendo questo, che Gesù è l’unico intermediario tra Dio e gli uomini, e non ce ne sono altri, neppure Maria. Essa ha fatto il suo tempo, ha vissuto ed ha fatto la volontà di Dio, ma poi è deceduta e il suo corpo è stato seppellito, ed ora è in attesa della risurrezione corporale al ritorno di Cristo Gesù, parimenti a tutti gli altri tra i santi che sono morti in Cristo e nella fede in Dio.

Attenetevi strettamente soltanto a quanto è scritto nella Bibbia, che vale molto di più di tutti i libri dei teologi cattolici e delle bolle papali.

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